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COLPITA DA UN ALIENO


C'era una volta, molti anni fa, quando Marzo era un mese invernale e in montagna potevi sciare, quando il piumone sul letto aveva un senso e le formiche, ancora al primo sonno, russavano rintanate nella loro alcova, ecco a quel tempo prendersi un'influenza era quasi una liberazione. Niente scuola o lavoro, coccole dalla famiglia, Viks Vaporub sotto ai piedi e sul petto, una coperta calda, un brodino di carne, calore umano e un paio di giorni a letto.
Oggi, abbiamo una temperatura esterna di 27°, i tulipani hanno già fiorito, le api sono impazzite, il gatto partecipa a scorribande notturne a caccia di neo-malcapitati ed io sono stata colpita dal più potente virus in circolazione.
E' sceso da un pianeta avverso e si è introdotto nel mio corpo, come un infido alieno, creandosi un facile varco dalle narici. Una volta dentro ha deciso di scatenare la terza o quarta guerra mondiale formato bacillo.
Febbre? No, febbrone da cavallo 38°e mezzo costante.
Tosse? No, bronchite, sinusite con gocciolanaso dilatatore.
Dolore alle ossa? Credo che una schiacciasassi possa, qualora tu sopravviva, lasciare gli stessi sintomi.
Nel mio caso, non essendo, come dice il mio dottore, una campionessa di pressione, l'alieno infame ha prosciugato completamente e non esagero, le mie energie facendo di me una larva umana.
Costretta per dieci giorni a posizioni supine e trascinando le mie membra tra letto e divano, convinta che mi restassero pochi giorni da vivere a tale punto da redigere sotto dettatura un testamento credibile, credo di aver ingurgitato una quantità imprecisata di: antidolorifici, lo stretto necessario per riuscire a produrre un sonno di esigua durata, antibiotici, qualcuno dovrà pur tentare di combattere ad armi pari con il parassita armato, pasticche per il mal di gola, all'arancia, alla menta, alla fragola, al miele e propoli insomma non facciamoci mancare niente, fiale ricostituenti a base di qualunque erba vi venga in mente possa contenere una qualsiasi proprietà benefica, 75 gocce di Gutron al giorno per alzare, di un minimo, la pressione agli occhi umani, ormai inesistente. Dieci giorni di terapia, un mutuo acceso per sostenere le spese di farmacia, una prenotazione alle terme per disintossicarmi dall'esercito messo in campo per la mia sopravvivenza ed eccomi qui.
Caro alieno, insignificante particella infettiva borioso e progressista, spero tu abbia capito che Guerre Stellari, qui da noi, ha lasciato un segno indelebile e che #obiwankenobi ci ha insegnato tutto ciò che lo ha reso il grande Maestro Jedi, quindi che la forza sia con me e mai con te.

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