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Visualizzazione dei post con l'etichetta L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA

AUTUNNO DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 39 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 21: la #passione fa girare il mondo, anche quello degli #indifferenti La passione è un talento, è un modo di vivere con ardore, con sentimento, con sofferenza ogni istante della tua vita. Sopprimerla è un reato e se ti senti, in qualche modo, costretto a farlo, hai subito una violenza. Oggi mia figlia è tornata a casa e mi ha raccontato che a scuola hanno svolto un tema. Il titolo era: "E' meglio studiare per seguire un percorso professionale ragionato o studiare per seguire un sogno individuale dettato dalla passione?" Io vivo di passioni. Il luogo dove vivo, la campagna. è una mia passione, il lavoro che faccio è anche una grande passione, cucino solo per passione diversamente riscalderei cibi, viaggio spinta dalla passione e fotografo esternando un forte sentimento per ciò che osservo. Ho una figlia che per seguire una grande passione sta sacrificando i suoi anni adolescenziali e un marito che si sposta vorticosamente in Italia, Europa e oltre per lavoro ...

AUTUNNO DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 40 giorni di rinnovare conferme

GIORNO 20: la #vendemmia ha rapito mio marito Anche quest'anno la vendemmia ha rapito mio marito. Nessuna richiesta di riscatto, nessuna telefonata anonima, è sparito una mattina di settembre. Insieme a lui hanno rubato, biancheria intima per circa quaranta giorni, tre paia di jeans, un manipolo di t-shirt, camicie scozzesi in flanella, felpe, stivali di gomma, un deodorante, shampoo, bagnoschiuma e un telefono cellulare, il suo. Fortunatamente qualche tempo fa, mossa da insoliti sospetti dovuti all'inspiegabile quantità di sacchetti pieni di grappoli d'uva comparsi nel frigorifero di casa, avevo scaricato sul suo telefono una App, di cui non farò nome, che mi permette, di verificare in qualunque momento la posizione dello stesso. Salvo dimenticanze o furti dovrebbe corrispondere al luogo in cui si trova, mi dico. Niente da fare, dal giorno del rapimento la App mi continua a confermare "posizione non disponibile". Se non aprite tutte le wi-fi bloccate o megl...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA DA OGGI DIVENTA AUTUNNO DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 41 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 19: #buttaticheèmorbido Lo dico spesso e lo dico a tutti coloro che sono insicuri o titubanti. Lo dico a mia figlia e a volte anche a me stessa. La certezza, la perfezione degli eventi, la congiunzione astrale favorevole quando serve, non esiste pertanto perché aspettare. Beh con questa teoria credo di aver fatto alcune delle più grosse scemenze della mia vita ma con un briciolo di fortuna, ringrazio di essermi buttata. A volte si sbaglia ma buttandosi con le migliori intenzioni non è come sbagliare di proposito e consapevolmente è piuttosto come ritardare un lieto evento. Perciò cari insicuri o titubanti del genere umano non lasciate spazio a chi è più intraprendente di voi, prendete coraggio e buttatevi perché solo così saprete riconoscere i vostri limiti. Limiti che non devono frenarvi nella realizzazione dei vostri intenti ma bensì spronarvi a ricostruire nuove partenze e nuovi obiettivi. Quando sei sul baratro, sull'argine o sulla linea di demarcazione tra la tua i...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 42 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 18: #Converse All star , status libertàtis Noi, figli degli anni sessanta abbiamo collezionato All star dalla pre adolescenza. Possedere l'ultima All star in commercio significava entrare nel Ghota dei ribelli, dei giovani contro i matusa, degli anticonformisti. Se in aggiunta guidavi una vespa sgarruppata , eri un leader. Nell'arco di una vita ho avuto All star di tutti i tipi, modelli e colori e ancora oggi nell'armadio ne vedo almeno una decina, alcune bucate, alcune sfilacciate o senza lacci ma tutte utilizzabili in egual maniera. Chissà se Chuck Taylor pensava di diventare così popolare. "Mi sveglio, gioco a basket, ho bisogno di una scarpa nuova, la penso, la faccio fare e ops entro nelle case di mezzo mondo." Era il 1923, esattamente 93 anni fa, come fosse ieri. Quando comprai la mia prima All star ero in estasi, mi sentivo grande, camminavo a testa alta con evoluto senso di libertà. "Fate largo ho le All Star ai piedi. Mi vedete?...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 43 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 17: #lamusicahaunpeso Sembra troppo ovvio vero? D'altronde siamo nella sezione Consapevolezze che speravate di trovare. La musica ha un peso nella vita di ognuno. Ogni istante, ogni giorno, mese, anno, secolo è scandito da una melodia. Il primo giorno di scuola, di liceo, la prima vacanza da sola, il primo bacio, la prima volta, un viaggio, una cena, un concerto, la vostra canzone, quanti ricordi ti legano alla musica, infiniti. A proposito di questo argomento vorrei raccontarvi un aneddoto, un breve stralcio di vita passata. Suono uno strumento, la chitarra. O meglio strimpello calpestando le corde di un prestigioso strumento, oro nelle mani di una grezza manovratrice di plettro. Ho iniziato adolescente grazie alla forte spinta di Alessandra e Susanna, nell'ordine la sorella e la mia amica di sempre. Tre pazze scatenate determinate a divertirsi cantando o meglio urlando insieme a squarciagola. Il nostro M° Giampiero con noi diventava letteralmente matto. La teor...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 44 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 16: #ilpossessononesiste Credo di aver già trattato questo argomento perchè mi è molto caro in quanto controtendenza con l'opinione pubblica. Sono fermamente convinta che il possesso sia un'illusione al pari di un'elucubrazione mentale che ci autoinfliggiamo. Preferisco rinominare la parola possesso con custodia temporanea. La vignetta è abbastanza esplicativa del mio credo, in aggiunta però vorrei esprimere ancora qualche concetto. Non sei uno sceicco, ne un politico, ne principe o ricco possidente, sei una persona normale che lavora per vivere e far vivere in maniera dignitosa la propria famiglia. Compri una casa, un cubo di mura da ritinteggiare ogni anno, un manipolo di mattonelle da calpestare e proteggere, chilometri di fili elettrici che rispondono ad una normativa mai aggiornata, un collegamento rigorosamente al gas metano per proteggere l'ambiente, fai un mutuo per 40 anni :( , paghi IVA, imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale,...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 45 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 15: l'essenzialità del #colpodicoda Quando hai finito le tue vacanze e ti senti già abbattuto e proiettato o meglio catapultato tuo malgrado nel vorticoso mondo del quotidian-lavoro, questo proprio questo è il momento esatto di un vero inaspettato Colpo di Coda. Il sano Colpo di Coda altro non che una reazione disperata ed imprevista per prolungare di ancora qualche giorno il benessere mentale acquisito. Io sono una specialista dei Colpi di Coda, essenziali e goderecci a volte necessari e gratificanti anche durante l'anno. Il più delle volte non richiedono una particolare attenzione ma tanta tanta volontà di continuare ad evadere. Piccole aggiunte al pari di una puntina di zucchero in più o una spalmata di Nutella leggera su una lingua di gatto, una briciola di maionese sulla patatina al forno, un cucchiaino di panna dolce sul cono gelato. Ho reso l'idea? Cronaca di un perfetto Colpo di Coda. Partenza giovedì per Bolgheri. Giornata al mare a Marin...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 46 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 15: #il ragudinonnaGeltrude Non esiste assolutamente nessuna consapevolezza più consapevolezza di questa. Mi accompagna da una vita l''odore del ragù sul fuoco la domenica mattina. Cari amici vegani o vegetariani non potete capire, potete solo immaginare. Quel profumo ricco, intenso, avvolgente che riempie tutta la casa meglio, molto meglio dei vostri infusori zen. Per dimostrarvi il livello di consapevolezza condividerò con voi la ricetta di famiglia tramandata dalla nonna Geltrude: battuto di sedano, carota e cipolla per soffritto; 1/2 bicchiere di vino bianco; 2 etti di macinato scelto; 5 etti di salsiccia 1 tubetto di concentrato di pomodoro. Il segreto è la cottura molto molto molto lenta anche per 4-6 ore. Tagliatelle o tortelloni fatti in casa e vi garantisco che diventerà immediatamente anche una vostra consapevolezza della quale non potrete più fare a meno.

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 47 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 14: #losgomentodell'impotenza 26 settembre 1997 ore 2.33. Foligno. #Terremoto: scossa 5.8. E' notte, dormo nel mio letto. All'epoca abitavo a Foligno alle porte del centro storico nell'unico grattacielo della città. Sette piani. Abitavo al settimo, con uno splendido terrazzo con vista panoramica sulle colline circostanti. Dormo di un sonno profondo e il mio cane, Pongo, un dalmata color bianco e marrone scuro, dorme sul tappeto in fondo al letto, come sempre. Dicono che i cani sentono in anticipo questi eventi ma vi garantisco che Pongo dorme dello stesso sonno profondo di cui sopra. D'improvviso un boato fortissimo e la netta sensazione che qualcuno stia tentando di buttarmi giù dal letto con tenaci spintoni. Mi sveglio ma non capisco cosa stia succedendo. Non riesco a stare in piedi. Al settimo piano è come la punta di una sciabola. Cadono bicchieri, tazzine e i piatti suonano una musica folle dentro i mobili. Pongo mi guarda, io mi butto a terra ma ...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 48 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 13: Emma e la #Maremma. Ho conosciuto una bambina di nome Emma in vacanza in Toscana questa estate. Era molto felice perché sembrava che in spiaggia la conoscessero tutti e si rivolgessero a lei con un curioso vezzeggiativo che le sembrava più che mai adeguato visto che si trovava proprio al mare: "Mamma come mai mi conosce anche il bagnino? Mi guardava e diceva... Mar Emma...". La mamma sorrise e le chiese: "Tu cosa stavi facendo?" Emma in tutta la sua ingenuità ripose: "Niente mamma, stavo riempendo di sabbia uno sdraio vuoto, così sembrava nascosto." Qualche ora dopo Emma torna dalla mamma: "Mamma lo sai che la signora dell'ombrellone in prima fila mi conosce anche lei." E la mamma: "Davvero, come hai fatto a capirlo?". E lei risponde: "Stavo correndo su e giù per la spiaggia e qualche volta le sono passata molto molto vicino poi lei una di queste volte mi ha salutato a voce alta....Mar Emma...". Il gi...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 49 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 12: #incubovaligia Odio fare le valige. Non so mai cosa metterci dentro e va a finire che le riempio di vestiti e cose che poi non uso mai. Vado in montagna e porto, costume e ciabattine, vado al mare e infilo sempre troppe felpe o jeans. Insomma è una vera patologia. Sono decisamente negata. Sogno di partire per una vacanza con solo spazzolino, dentifricio, una biancheria intima di ricambio, una t-shirt, un pantaloncino, un vestito, un sandalo, una scarpa da ginnastica e sicuramente i trucchi, semmai aggiungo un telo da spiaggia, un costume e un balsamo per i capelli, stop. Da questo ho dedotto che rendo il mio massimo con le valige stile trolley, dimensione week-end, ovvero una notte. Per una notte non ho veramente problemi. Mi sento serena e preparo il bagaglio in totale scioltezza. Riesco anche ad aggiungere un completo per la notte e tutte le mie cremine. A questo punto le opzioni sono due: o mi organizzo una vacanza margherita, ovvero partendo e rientrando, partend...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 50 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 11: #hobisognodibianco Nel 2000 la mia vita era un groviglio di stramberie confluenti in un vortice lungo e scuro. Nel 2001 in fondo al vortice intravedevo un barlume di luce che si avvicinava sempre di più. Poi d'improvviso ero circondata di colori. Pareti rosa acceso, verde pisello, arancione, bordeaux, turchese ma mai bianche. Come se non bastasse, quadri pop, estremamente vivaci con soggetti di ogni genere purchè ricchi di colore. Per vostra informazione, non ho mai fumato canne o preso allucinogeni, diciamo che non ne avevo bisogno :)) Non è la visione di una folle ma la realtà di un'anticonformista in perenne lotta con ciò che dovrebbe o vorrebbe essere. Vivere nel colore era un'esigenza fisica e mentale. Dopo il periodo dark, dentro e fuori, c'era bisogno di vivacità esagerata. Inaspettatamente, dopo qualche anno, nel 2015, è successo qualcosa, non so bene cosa ma come d'incanto subisco il richiamo del bianco. Bianche, le pareti, le lenzuola, le ...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 51 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 10: #allucevalgo Mia nonna Geltrude lo aveva, mia mamma lo ha, mio zio lo ha, io ce l'ho, mia figlia è una predestinata. Se è vero che una persona su 5 ce l'ha, la mia famiglia ha salvato 20 persone. Non male. Sto parlando dell'alluce valgo o cipolla insomma quell'antiestetica pallina che fuoriesce dall'interno del piede e che per qualche strana forma di percezione meteorologica ti comunica le variazioni del tempo con attacchi di dolore localizzato. Quell'estensione indesiderata che ti deforma tutte le scarpe fino a farle diventare perfette per ET telefono casa. Quella protuberanza che ti costringe a comprare i sandali tedeschi di Tata Matilde. Una vita a desiderare di indossare le scarpe di Jimmy Choo con tacco 12 (solo noi donne possiamo capire) e scoprire che è una patologia riservata per lo più a noi umane di sesso femminile. Sono veramente grata di tutte queste delicatezze che qualcuno ha voluto riservarci: il seno e la conseguente e perenne lot...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 52 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 9: #linguaggiouniversale Ieri sera sono uscita a cena con mio marito in un ristorante nel Chianti con una splendida vista sui vigneti del Tignanello ma non è di questo che voglio parlarvi ma del fatto che nei tavoli vicino c'erano alcuni bambini, figli di turisti stranieri. Età diverse, nazionalità diverse, usanze diverse, seduti insieme per terra, grandi e piccoli che comunicavano cantando e gesticolando: La la la la la la. Alla fine della cena si sono salutati sorridendo. Qualche anno fa, andammo in Francia a Bordeaux, Allegra aveva 5 anni e mentre pranzavamo in un bistrot di Lynch Bages, lei giocava con altri bambini. Ci sembrava che stessero parlando per organizzare un gioco. Hanno giocato tutto il tempo divertendosi. Al termine del pranzo i genitori di questi bambini sono venuti verso di noi dicendoci in francese: salve noi veniamo dal Belgio, voi da dove venite perché dall'accento di vostra figlia ci sembra Parigi ma non capiamo quale rione. Io e Tiziano ci ...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 53 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 8: #sevuoiimpararelinglese, non andare a #Londra Sbarchi in Gran Bretagna con al seguito alcune reminiscenze di un inglese scolastico? Nessun problema. Cerca di memorizzare queste semplici frasi: MIND THE GAP, letteralmente, attento al vuoto o tra amici, Ocio al bus . LOOK RIGHT, guarda a destra o Guarda di qua , LOOK LEFT, guarda a sinistra o Guarda di là . Questo già basterebbe per sopravvivere alla prima mezza giornata in quanto Londra non è famosa per la tolleranza nei confronti dei pedoni, chiunque essi siano. Il cibo inoltre, rispetto ai ricordi tramandati dai nostri nonni, non è più inaffrontabile anzi, se ami la cucina europea, asiatica e oltre qui puoi soddisfare ogni tuo papildesiderio. Vino? Sono ancora affascinati dai vini francesi del resto chi non lo è ma la qualità italiana è sempre presente. Diciamo che è tutto esattamente sopra le aspettative: la Tate Modern ha finito l'ampliamento offrendo nuovi spazi per l'arte contemporanea, il negozio Vint...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 54 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 7: #mettereipuntinisullei Le persone che mi conoscono mi chiamano simpaticamente Miss Precisina. No, non mi offendo è la verità. Se c'è una sedia storta la metto dritta, per non parlare dei quadri appesi che non rispettano la perpendicolarità del suolo, le matite devono stare tutte con la punta in alto in un unico barattolo mentre le penne in quello a fianco, i libri assolutamente in ordine di altezza e potrei riempire pagine e pagine di fissazioni analoghe. Credo sia una forma mentale, non grave, la stessa che mi porta a voler chiarire sempre subito un concetto che non voglio venga travisato in seguito. Ecco che quando mi lancio nell'espressione "mettiamo tutti i puntini sulle i", la gente mi guarda con occhi sgranati, si siede e annulla tutti gli appuntamenti dell'intera giornata. E' importante non sottovalutare le incomprensioni perché lasciano troppi rancori e troppe parole non dette. Esprimere il proprio pensiero nel rispetto degli altri è il...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 55 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 6: #amicichevanno, #amicichevengono, #amicicherestano A volte penso che l'amicizia sia un valore sovrastimato o quanto meno una chimera ma quando e se la trovi, ti riempie la vita. Nel corso degli anni incontri tante, tantissime persone. Stringi rapporti e percorri lunghi tratti insieme a loro poi, per cambi di direzione, non le rivedi più. In quel momento ti sembrano indispensabili, individui senza i quali non puoi sopravvivere. Ne incontri altre e altre ancora e ti sembrano sempre migliori delle precedenti ma non è sempre così. Voglio dividere il mio mondo di amici in quattro parti: 1) gli amici "di sempre e per sempre", 2) gli amici "ti voglio bene anche se non ti vedo mai", 3) gli amici "ti ho perso per sbaglio", 4) gli amici "meglio perderti che trovarti". Il disegno parla chiaro, forse troppo. Gli Amici di Sempre e per Sempre , sono diamanti, rari e preziosi. Nel mio caso è una. Giovani adolescenti imbizzarri...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 56 giorni di rinnovate conferme.

GIORNO 5: #acosanonrinunceresti# Fermo restando che io su un'isola deserta non ne voglio nemmeno sapere di andare perché ho paura dell'onda anomala e sorvolando sulla certezza che senza le persone che amo non muoverei nemmeno una palpebra, ovviamente parliamo di cose animate o inanimate o situazioni vivibili. Non credo di poter riassumere in poche parole a cosa non rinuncerei perché,  partendo dalla reale condizione di persona fortunata, la prima domanda che mi pongo è: "ma devo proprio rinunciare a qualcosa?" Direi che una delle prime cose alla quale oggi soprattutto come mamma non potrei rinunciare è senza dubbio il telefono cellulare: posso benissimo vivere senza anzi ne godrei ma con una figlia adolescente negli anni che viviamo ora no, decisamente no. Un messaggio: "dove sei", "sei arrivata?" Sono sufficienti per vivere meglio l'indipendenza di un "bambino cresciuto" in un mondo di animali feroci sempre in agguato, anche d...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 57 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 4: #hounafigliaToscana. Io, bolognese, mio marito, bergamasco. Allegra nasce a Foligno in Umbria e dopo 6 mesi circa ci trasferiamo in Toscana. Sono passati 15 anni e posso senza ombra di dubbio affermare che mia figlia è Toscana. Riprendendo il discorso del GIORNO 1 ovvero che gli estranei alla fine non esistono, posso solo dire...menomale perché diversamente ne avrei uno, spalmato in casa. A volte parla e nemmeno la capisco, le devo correre dietro per raccogliere le lettere che perde in casa. Le recupero gliele rilancio, a volte va bene e le riusa a volte va male e se le rimangia così non le perde più. Poi usa termini come, ganzo (come avete visto se mi seguite su Facebook), lapis o lapisse, strasciconi, ma icchè, ciuo, abbozzala mamma, vienvia dai e potrei riempire la pagina. Intuitivamente si può comprendere ma se al fatto che dimentica le lettere a zompetto e utilizza vocaboli bucolici anche se corretti (questa è per l'Accademia della Crusca), aggiungiamo la ...

L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 58 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 3: #chihapiùtestalausi. Ogni tanto mi capita di sfoderare questa teoria. Esattamente quando mi scontro pesantemente con chiunque si ostini a tener testa a discussioni inutili. A volte succede che tu sostenga caldamente l'opinione per la quale se ti dico che l'etichetta è storta, allora è oggettivamente storta. L''altra persona però, insiste nel dire che no, non è affatto storta, mettendo in dubbio le tue capacità visive e il senso dell'equilibrio, pur davanti all'evidenza del fatto che, l'etichetta è storta. Tu che fai? Opzione 1: gli regali un nuovo paio di occhiali Opzione 2: ti adatti e forse pensi che sia meglio non contraddirlo, si fa così con i matti no? Opzione 3: ridi, te ne freghi e te ne vai, tanto è solo un'etichetta per la quale tu hai lavorato mesi e mesi, che sarà mai Opzione 4: chi ha più testa la usi. Sì ma chi ha più testa?  Quello che lo dice per primo, quello che sceglie l'opzione 1, o 2, o 3 o quello che fa finta...