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Visualizzazione dei post con l'etichetta IO HO LETTO

MI SA CHE FUORI E' PRIMAVERA di Concita De Gregorio

Da quando ho pubblicato l'ultimo post su un libro letto è passato molto tempo. Ciò non significa che abbia abbandonato la mia attività di lettrice, anzi, significa che pur avendo letto molto ho dovuto attendere questo libro per ricevere un concentrato di emozioni tale da meritare senza ombra di dubbio una menzione di gran merito. Di Concita De Gregorio conosco ciò che tutti sappiamo: nota giornalista toscana, vent'anni a "la Repubblica", direttore dell'Unità per un lungo periodo, conduce Pane Quotidiano su Rai Tre e pubblica numerosi libri.  Poi durante uno dei miei pomeriggi in libreria in perenne attesa di una figlia dai mille impegni, vedo questo libro e attratta dalla delicatezza dei due boccioli di rosa in copertina, lo compro. I boccioli mi ricordano una delle rose che amo di più nel mio giardino, l'Alberic Barbier. E' una rosa francese dal colore panna, profumata, all'apparenza molto delicata ma ha molte spine e si arrampica in maniera...

LA FIGLIA DEL BOIA di Oliver Pötzsch

La copertina del libro......e un buon bicchier di vino Ricordo esattamente il giorno in cui comprai questo libro. Bergamo città bassa. Passeggio per il centro e come sempre, senza nemmeno rendermene conto, mi trovo alienata davanti alla vetrina di una libreria. L'odore dei libri freschi di stampa mi attrae esattamente come il profumo del pane appena sfornato. Entro e inizio a curiosare tra gli scaffali fino a quando vengo rapita da una copertina nera con due esili gambe coperte da una spessa calza bianca e un paio di scarpe a punta rosse. L’immagine così delicata non corrisponde all’incongruenza del titolo: “La figlia del boia”. Schongau. Incisione di Anton Wilhelm Ertl, 1690. E’ un romanzo storico, magnifico, ambientato in Baviera, a Schongau nel 1659 ma esordisce con queste parole: “Il 12 ottobre era un buon giorno per uccidere.” Le prime undici pagine di prologo terminano confermando: “Poi stramazzò con la faccia nella pozza di sangue.” Non ...

ANTONIO TABUCCHI: Sostiene Pereira

Antonio Tabucchi Antonio Tabucchi è uno scrittore italiano morto pochi mesi fa di cancro a Lisbona, dove viveva ormai da diversi anni. Era Toscano, Pisano per l’esattezza ma con una passione sviscerata per il Portogallo e la sua cultura. Proprio questa sua grande passione lo portò ad essere il più noto esperto traduttore delle opere di Fernando Pessoa.  Sostiene Pereira , uscito nel 1994, fu uno dei suoi scritti di maggior successo con il quale vinse il premio Campiello.  La storia è ambientata a Lisbona nel 1934 durante la dittatura di Salazar, un personaggio estremo, intellettuale, conservatore e cattolico fino all’ossessione. Pereira è un giornalista, obeso e legato alla memoria della moglie morta. E’ direttore della pagina culturale di un giornale locale. Conduce una vita mediocre fino a quando conosce un italiano, Francesco Monteiro Rossi, rivoluzionario antifascista. Questo bizzarro incontro contribuirà ad aprire la visione politica, già alqu...

PAOLO MAURENSIG: raffinato poeta friulano

Paolo Maurensig è uno scrittore contemporaneo nato a Gorizia nel 1943 il cui stile si identifica in un misto di delicatezza e mistero, caratteristica evidente in molte delle sue opere. In principio sono stata rapita dal suo primo romanzo, “La variante di Luneburg”, il cui racconto ruota attorno al mondo degli scacchi in un periodo storico di grande dolore per l’umanità, quando il nazismo era a capo di un progetto famelico e senza speranza per molte persone costrette a sopravvivere nei campi di concentramento. Dalle prime pagine trasmette curiosità, ansia e voglia di riscatto. La scorrevolezza del testo e l’eleganza delle sue parole, ti conducono nel suo mondo con tale naturalezza che hai la sensazione di vivere le sue inquietudini. Ho avuto subito voglia di compiacermi di un’altra delle sue opere. Ho letto “Canone Inverso” e mi è rimasto nel cuore. Ho riso, ho pianto e ho amato la musica con più consapevolezza per il significato che conserva nella vita di alcune pe...

IO HO LETTO: Inseguendo Degas

Trovo assolutamente straordinario quando l’arte si fonda in maniera spontanea con l’editoria per bambini.  Inseguendo Degas di Eva Montanari, finalista al Premio Andersen 2011, è un esempio di come possiamo coinvolgere i nostri bambini in mondi vissuti fatti d’immaginazione e concretezza allo stesso tempo. In questo libro si parla di danza, di arte, di Parigi, di un’epoca, l’impressionismo, per la quale, dalla seconda metà dell’ottocento fino ai primi novecento, la Francia intera è stata modella in posa per opere che ancora oggi provocano in noi sensazioni di estrema modernità tra lo scandalo e il senso di libertà di un periodo in pieno fermento artistico. Quando le ballerine, ritratte da Degas, si esibiscono nel balletto all’Opèra, hai l’impressione di sentire il fruscio delle scarpe dalla punta di gesso che si muovono elegantemente sul palco in legno trasportate dalle note suonate dall’Orchestra sottostante che riempiono il teatro tra lo stupore del pubblico...

IO HO LETTO: Il linguaggio segreto dei fiori

Logo della rubrica di Monica Brini IO HO LETTO è una nuova rubrica. Voglio condividere con voi la magia di alcuni libri letti. Leggeri, impegnativi, divertenti, noiosi, tematici, storici, qualunque testo meritevole di menzione per adulti o per bambini mi sia capitato di leggere. Inizio con un libro appena terminato.  "Il linguaggio segreto dei fiori" di Vanessa Diffenbaugh edito da Garzanti. E' un libro di una dolcezza rara e disarmante. Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata da piccola viene affidata a diverse famiglie senza mai riuscire a trovare amore, affetto incondizionato e calore. Poi viene accolta da Elisabeth che le trasmette la passione per i fiori e le mostra un rapporto familiare nuovo e sconosciuto. Lei ancora non sà che proprio questa passione per i fiori trasformerà la sua vita in una piacevole avventura da vivere con fiducia e rispetto, anche e soprattutto verso se stessa. Se decidete di regalarlo ricordatevi che la copertina vien...