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Mio Dio quanto è bello Mario, ario, ario

Quando uscì questo libro a febbraio di quest'anno, non sapevo bene cosa aspettarmi ma la visione elettrizzante che mi compariva era offuscata dall'effetto "Pesce Innamorato". D'altronde passava continuamente su Sky in quel periodo, insomma credevo che avrei fatto il botto.
In realtà ho scoperto due cose importanti: la prima è che chiunque decidesse di comprarlo e leggerlo ne rimaneva colpito. Colpito per i dialoghi, per il ritmo dinamico, per i monologhi interiori, la trama originale nella sua normalità: "E' un libro che ti fa ridere, sorridere e commuovere il tutto in 120 pagine.". Mi dicevano. Purtroppo ho scoperto anche un secondo fattore rilevante, vale a dire che, non essendo, con tutto il rispetto, Daria Bignardi, nessuno a parte parenti e concittadini, sapeva dell'esistenza mia e del mio libro, pertanto era come tenerlo nel cassetto.
Difficilmente lo trovi nella libreria della tua città, devi gentilmente chiedere di ordinarlo e lo avrai in pochissimi giorni, allo stesso prezzo.
La domanda che alimentava la mia ansia da prestazione era sempre la stessa: "Chi andrebbe alla Feltrinelli o alla Mondadori, con tutti quei libri esposti ad ordinare, Mio Dio quanto è bello Mario, ario, ario di Monica Brini?".
Al momento sono a corto di risposte ma vi posso garantire che leggere le recensioni o un capitolo sul blog non è come tenerlo in mano.
Sentire il profumo inebriante di carta stampata, comprendere tra le righe la storia che si sviluppa tra le mani dell'autore che in quel momento la vive e la nutre di parole e sentimenti, è una magia.
Monica Brini

Recensione del libro in occasione della 
presentazione del 9 febbraio 2011 

"Mio Dio quanto è bello. Mario ario ario di Monica Brini" (Sassoscritto editore, Firenze, 2010) è un romanzo scritto per giovani lettori, studenti della Secondaria Inferiore o biennio delle Superiori. Se fosse un film, diremmo che i dialoghi sono in “presa diretta”, il ritmo è vivace ed anche i monologhi interiori che precedono i momenti chiave in cui i protagonisti si incontrano o si scontrano, sono faville scoppiettanti di pensieri. E' un libro che riscalda il cuore ed è originale davvero in questi tempi di diffusa moda dello spettacolo e della scrittura “furba” alla Moccia.
I genitori della protagonista, Agata e Alessandro si amano e vivono una vita serena con la loro unica figlia Gei. Gei ama i suoi genitori, è in affinità col padre, qualche scontro con la madre molto attenta e presente nella vita della figlia.
Sin qui sarebbe da leggere già, perché si esce dalle paure circolanti sulla <“generazione 0” dal basso quoziente intellettivo ed emotivo> (in U. Galimberti, L'ospite inquietante) e rincuora che Gei e l'amica Terri siano ragazze che, pur contrastando i genitori, diano loro ascolto sostanzialmente, che studino e che amino (non solo lo facciano) rispettivamente musica e sport.
Anche Agata ha un alter ego razionale come Terri è per Gei : Ambra. Ambra appare e scompare nei due momenti salienti della narrazione, sempre a contenere “l'esplosione” inutile, quella che parte da dentro verso l'altro, ma che, in realtà, ha radici di accumulo nel passato del personaggio, di Agata, che ha rimandato per troppo tempo la messa a fuoco, la metabolizzazione di un certo evento o momento o accadimento. E la paura è : “Ora Gei sta per vivere quello che ho dolorosamente vissuto io”.Invece Ambra le ricorda che “...è il suo momento per vivere e per sbagliare. Il tuo compito è quello di aprire il paracadute in tempo. Sempre” (pg.99).E questo è il solo, essenziale compito di ogni genitore, il solo che esprima non solo tutto il mondo di bene che ai figli si vuole, ma anche il sapersi fare un po'” all'angolo”, un po' meno presenti (apparentemente, almeno) per dare quell'aria e quello spazio necessari alla crescita di un ragazzo. E' questo un buon libro per ragazzi, ma anche per i genitori.
Gei resta simpatica al primo incontro, sin dal titolo che fa eco dopo un po' anche in chi legge. Gei è una ragazzina che pensa con la sua testa, perché i genitori hanno lavorato in questo senso e perché ha talento personale per farlo E' piena di emozioni, è spiritosa e da timida si fa audace per ciò a cui tiene. Gira per Bolgheri in monopattino quando chiunque si vergognerebbe a farlo “perché gli altri non lo fanno”. Gei è da conoscere assolutamente!
Terri è il “reagente” necessario nella vita di Gei: la riporta in terra dall'iperuranio dove spesso staziona, la richiama al “dovere”, all'obbedienza ai genitori “perché è bene evitare i casini”.
Ale, il babbo è un po' in ombra, ma ha un ruolo fondamentale, intanto nell'aver miracolosamente partecipato alla venuta al mondo di Gei, ma poi nel rappresentare la paziente, amorevole capacità di riordinatore dei fili che madre e figlia spesso intricano per eccesso di impazienza, passionalità, impulsività. Ale è il perno su cui prilla la trottola: la parte forse meno affascinante perché praticamente invisibile, ma fondamentale per l'azione (e quindi il senso stesso) dell'esistenza di una trottola .
E' un bel libro nato dalla fantasia di un'autrice bolognese, ma cittadina da tempo ormai di Greve in Chianti, dove cura la comunicazione di piccole aziende vitivinicole. Ha al suo attivo due favole per bambini, I segreti dello chef e Lo zio Bonbigné. 

Commenti

  1. Leggeremo sicuramente il tuo libro. Complimenti!E complimenti anche per i post bellissimi che hai pubblicato: hai una forte capacità narrativa. Sei coinvolgente!. :-)

    I tuoi amici d'infanzia ;-) ... via Magellano ...
    Roberto Z. Valeria N.

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  2. E' bellissimo che i miei amici dell'infanzia non mi abbiano dimenticato.
    Spero di incontrarvi presto.
    M.

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  3. Altri amici si ricordano di te: Mirco e Carla C.
    Chissà, se riusciamo, (forse in primavera) Valeria vuole organizzare un un giro in toscana con mogli mariti e figli per venire a trovarti :-) ... così avremo la tua dedica sul libro ;-) ... Nei prossimi giorni ci attiveremo per ordinarlo (se abbiamo problemi te lo comunicheremo). Ti lascio un mio riferimento mail: robbyzp@gmail.com nel caso volessi vedere le foto di quando avevamo 6 o 7 anni :-))) Roberto

    RispondiElimina
  4. Ciao Monica é incredibile come senza saperlo abbiamo vissuto esperienze simili... Ho appena ordinato il tuo libro su Amazon. Non vedo l'ora di leggerlo

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  5. Ciao Monica é incredibile come senza saperlo abbiamo vissuto esperienze simili... Ho appena ordinato il tuo libro su Amazon. Non vedo l'ora di leggerlo

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