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L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 59 giorni di rinnovate conferme

GIORNO 2: #Brexit #chisenefrega

Presa dai colori di una vita esterna alle dinamiche finanziarie, ci ho impiegato non poco a capire il significato di Brexit. Exit mi era subito balzato in mente ma non so come mai a Br avevo associato le Brigate  Rosse. Però non mi tornava affatto quindi ho fatto una brevissima ricerca, tipo 30 secondi, per capire che i media sono decisamente più contorti di me.

Da Grexit, già coniato per la probabile uscita della Grecia a Brexit, ovvero Britain, il passo è stato millimetrico. Perfetto. Dal giorno del referendum ad oggi ho capito solo il significato della parola che lo identifica. Non male. Sta di fatto che mesi fa prenotai una vacanza a Londra per quest'estate. Oggi sono più felice perché pagherò il mio soggiorno un tantino meno del previsto godendone a pieno. Amo Londra e amo il contrasto in cui vive dove l'alta finanza (fino ad ora) civetta a colazione con la Regina in guanti bianchi. Amo la loro coerenza per certi aspetti anche stravagante, il loro radicato tradizionalismo, il loro sentirsi isolani con la sindrome dell'amante geloso nei confronti della loro terra. Non li definirei rigidi piuttosto quadrati visibilmente modernizzati dagli angoli smussati.
Brexit o no l'Inghilterra non perderà il suo fascino, la glassa, la gelatina il flutting lucido che la protegge e la Regina e il suo Regno rappresenteranno sempre la favola che ogni bambina sogna di vivere non importa quanto faticoso sia.
Il mio oggetto simbolo della Gran Bretagna è questo...


... lo so, non ridete è proprio così.
Ho anche due luoghi simbolo...

il primo dove passeggiare spensierati nella storia dell'arte e prendere un te con Rembrandt, il secondo dove respirare l'essenza dell'ultimo secolo.
Per il Festival della Consapevolezza di oggi vorrei riflettere su un pensiero: non importa se sei dentro o fuori, importa solo rimanere se stessi sempre in ogni caso, con il gruppo o senza.
Questo è un lascito alla mia erede naturale.

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