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L'ESTATE DELLA CONSAPEVOLEZZA: ancora 49 giorni di rinnovate conferme.


GIORNO 12: #incubovaligia

Odio fare le valige. Non so mai cosa metterci dentro e va a finire che le riempio di vestiti e cose che poi non uso mai. Vado in montagna e porto, costume e ciabattine, vado al mare e infilo sempre troppe felpe o jeans. Insomma è una vera patologia. Sono decisamente negata. Sogno di partire per una vacanza con solo spazzolino, dentifricio, una biancheria intima di ricambio, una t-shirt, un pantaloncino, un vestito, un sandalo, una scarpa da ginnastica e sicuramente i trucchi, semmai aggiungo un telo da spiaggia, un costume e un balsamo per i capelli, stop.
Da questo ho dedotto che rendo il mio massimo con le valige stile trolley, dimensione week-end, ovvero una notte.
Per una notte non ho veramente problemi. Mi sento serena e preparo il bagaglio in totale scioltezza. Riesco anche ad aggiungere un completo per la notte e tutte le mie cremine.
A questo punto le opzioni sono due: o mi organizzo una vacanza margherita, ovvero partendo e rientrando, partendo e rientrando con un'assenza di massimo 48 da ore da casa o una vacanza dove parto con la dotazione minima e con una carta di credito ben fornita. Minimo sforzo, massimo risultato. Devo ancora decidere, nel frattempo mi siedo sopra la valigia e spero di aver tolto la trapuntina in piumino d'oca, tanto vado al mare, non mi servirà, vero?

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